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Barbara e Pietro

lezione di cucina il salotto di penelope
La Sfoglia Bolognese: l’arte di preparare la Pasta Fresca fatta a mano
La Sfoglia Bolognese: l’arte di preparare la Pasta Fresca fatta a mano 1024 683 Barbara e Pietro

Il fascino della Tradizione nella Cucina Italiana

 

La sfoglia bolognese rappresenta una delle eccellenze della tradizione culinaria italiana, un simbolo di autenticità e gusto che si tramanda di generazione in generazione. 

Molti si chiedono se sia realmente necessario impiegare il metodo manuale per la sua preparazione o se le moderne tecnologie possano offrire alternative valide. 

La risposta risiede nell’unicità della pasta fatta in casa, che trascende la semplice convenienza per toccare i vertici della qualità e della soddisfazione personale.

 

Perché Optare per la Sfoglia a Mano

La scelta di preparare la sfoglia a mano non è un mero capriccio tradizionalista ma una decisione basata su solide ragioni tecniche e qualitative.

La sfoglia manuale si distingue per porosità e ruvidità, caratteristiche essenziali per una pasta capace di assorbire al meglio il condimento. 

La tradizione richiede l’uso di farina di grano tenero e uova, ma l’introduzione di un 30% di farina di semola di grano duro eleva la qualità del risultato, rendendo la sfoglia ideale per ogni tipo di piatto.

sfoglia bolognese fatta a mano

La Limitazione delle Macchinette

Le sfogliatrici elettriche, sebbene utili, impongono limiti alla qualità della pasta. Richiedono un impasto più duro e compatto, che risulta meno idoneo alla preparazione di formati ripieni senza un’aggiunta di umidità. 

La sfoglia tirata a mano invece permette una maggiore sottigliezza e mantiene l’impasto naturalmente umido, facilitando la fase di riempimento e riducendo gli scarti.

sfoglia tirata a mano

I Segreti della Sfoglia Perfetta

Ma vediamo adesso quali sono i segreti per una sfoglia perfetta. 

La Composizione dell’Impasto

L’aggiunta di un 30% di farina di semola al tradizionale grano tenero zero o doppio zero conferisce alla sfoglia la sua caratteristica ruvidità e porosità, ricreando l’effetto delle antiche farine macinate a pietra.

 

Il Peso dell’Uovo

La proporzione ideale è 100 grammi di farina per ogni uovo medio (62-63 grammi). Pesare le uova assicura la consistenza perfetta dell’impasto, evitando risultati troppo morbidi o duri.

 

Il Riposo dell’Impasto

Dopo l’impasto, è fondamentale lasciare riposare la sfoglia per circa mezz’ora, permettendo la riformazione della maglia glutinica. Questo passaggio garantisce una pasta più morbida e lavorabile.

 

La Consistenza Iniziale

Partire con un impasto leggermente più duro consente di ottenere, dopo il riposo, la consistenza umida ideale per lavorazioni successive.

Preparazione pasta fresca fatta a mano

Conclusione: un’Arte che arricchisce la Cucina

Imparare l’arte della sfoglia bolognese a mano non solo arricchisce il patrimonio culinario personale ma apre le porte a un mondo di creatività e soddisfazione.

Il Salotto di Penelope ti offre la possibilità di imparare a preparare la pasta fresca fatta a mano secondo la più tradizionale ricetta bolognese, in un contesto caldo e accogliente.

 

Ti aspettiamo a Bologna nel nostro Salotto di Penelope.

Barbara e Pietro.

tortellini in brodo
Passeggiata Gastronomica a Bologna: I piatti che devi assolutamente mangiare
Passeggiata Gastronomica a Bologna: I piatti che devi assolutamente mangiare 1024 683 Barbara e Pietro

Bologna è certamente una città culturalmente ricca ma, oltre a chiese, torri e università antiche, la cultura gastronomica è parte integrante e fondamentale di questa ricchezza. 

Per questo andando in giro sotto i portici oltre a rifarvi gli occhi ammirando le sue bellezze non potete non accontentare anche il vostro palato. 

 

Partiamo con la Pasta

Punto di partenza di un tour del gusto è sicuramente la pasta che a Bologna viene chiamata minestra, che sia asciutta o che sia in brodo. 

Nel capoluogo emiliano questa tocca vette d’eccellenza, riconosciute in tutto il mondo con i tortellini, la tagliatella al ragù, i tortelloni e la lasagna, rigorosamente verde. 

Ma i veri intenditori possono partire alla scoperta di tesori meno noti ma altrettanto gustosi come i balanzoni (tortelli di sfoglia verde ripieni di mortadella, ricotta, parmigiano e noce moscata) o i passatelli e la zuppa imperiale serviti in un buon brodo tradizionale.

Balanzoni bolognesi Passatelli in brodo

I Salumi: una tradizione di Gusto

Dopo le vetrine di un pastificio altra sosta obbligata è un salumiere. 

Qui oltre alla rinomata Mortadella, che partendo da Bologna è ormai famosa in tutto il mondo, le vostre papille gustative potranno godere di altre delizie quali la Coppa di Testa o i Ciccioli freschi o frolli, ottenuti dagli scarti di produzione dello strutto (altro ingrediente usato abbondantemente nella cucina bolognese), o ancora il Salame Rosa, simile alla mortadella ma dalla pasta meno compatta e dal gusto più simile ad un arrosto.

Mortadella bolognese Coppa di testa

L’Arte della Panificazione

Ma a questo punto non si può parlare di salumi senza menzionare le loro compagne ideali: le Crescentine Fritte o le Tigelle da abbinare a mortadella & co. 
Questi prodotti da forno sono l’emblema della semplicità che incontra il sapore. Perfetti per un pranzo al sacco sotto i portici o come spuntino serale. 

Ogni panificio a Bologna ha la sua ricetta segreta, rendendo ogni assaggio un’esperienza unica.

Tigelle Crescentine

I Secondi dai sapori generosi

La cucina bolognese sa sorprendere anche con secondi piatti robusti e contorni ricchi.

La Cotoletta alla Bolognese (la petroniana) e il Gran Bollito Misto ad esempio, sono solo alcune delle delizie che possiamo mangiare a Bologna, dimostrando come la tradizione culinaria di questa città sia profondamente radicata nella generosità dei sapori e nell’uso sapiente di ingredienti locali.

Ma il leit motiv rimane, anche quando parliamo di verdure, l’uso di grassi animali e la ricchezza di sapori, come nel caso delle Zucchine Ripiene di carne trita e mortadella, e nel caso del Friggione, uno stufato di cipolle bianche e pomodoro cotti in abbondante strutto.

 

Dolci tradizionali: un tuffo nella storia

Ogni pasto richiede un degno finale e i dolci bolognesi sono veri e propri racconti di gusto e tradizione.

Una volta varcata la porta del fornaio ci si renderà subito conto di essere nel posto perfetto per assaggiare un dolce tradizionale diverso in base al periodo dell’anno.

Dolci semplici ma ricchi di sapore e storia quali le Raviole di San Giuseppe, preparate generalmente in occasione della festa del papà, la Torta di Riso, conosciuta anche come torta degli addobbi e preparata tradizionalmente per la festa del Corpus Domini, o la Pinza e il Certosino tipici del periodo natalizio.

 

Un’esperienza da portare a casa

Siamo giunti alla fine di questo percorso gastronomico e se desideri portare un pezzo di Bologna a casa tua, Il salotto di Penelope ti offre la possibilità di imparare a preparare queste delizie in un ambiente storico e accogliente.

Mettere le mani in pasta non è solo un modo per imparare e fissare il ricordo di queste golosità ma è anche l’occasione di riportarle con se a casa e condividerle con i propri cari.

Non perdere l’occasione di esplorare questa città meravigliosa, un piatto alla volta.

Scopri il nostro Calendario delle lezioni e dei corsi.

Ti aspettiamo a Bologna nel nostro Salotto di Penelope.

 

Barbara e Pietro.

 

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